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Materiali diversi per esigenze produttive diverse

Le plastiche tecniche sono utilizzate in numerosi settori industriali grazie alla varietà delle loro caratteristiche. Possono essere leggere, resistenti, facilmente lavorabili oppure adatte a specifiche esigenze di scorrimento, isolamento e trasparenza.
La scelta del materiale dipende dal tipo di componente da realizzare e dalle condizioni in cui verrà utilizzato. Per questo motivo, conoscere le principali famiglie di polimeri è utile per orientarsi tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato.
Tra i materiali più conosciuti troviamo il polietilene, il Nylon 6, la resina acetalica, il poliestere tecnico, le plastiche trasparenti, il PTFE e il poliuretano. Ognuno presenta caratteristiche proprie che possono essere valutate in base alle necessità del progetto.
Puoi richiedere info tecniche sulle varie applicazioni a: 
Plastics & Seals

Polietilene: PE-HD e UHMW

Il polietilene è un materiale versatile, disponibile in diverse tipologie. Tra queste troviamo il PE-HD, cioè il polietilene ad alta densità, e il PE-UHMW, caratterizzato da un peso molecolare molto elevato.
Il PE-HD è apprezzato per la leggerezza, il basso assorbimento d’acqua e la resistenza a numerose sostanze chimiche. Il PE-UHMW presenta invece caratteristiche interessanti per le applicazioni in cui sono importanti la resistenza all’usura e il comportamento allo scorrimento.
Questi materiali possono essere valutati per diversi componenti industriali, in funzione delle caratteristiche richieste e delle condizioni di utilizzo.
Tra i marchi commerciali associati a prodotti di queste famiglie figurano Tivar®, Hostalen® e Polystone®. Per individuare il materiale più adatto è sempre opportuno consultare le specifiche del singolo prodotto.

Nylon 6: la poliammide PA6

Il Nylon 6, conosciuto anche come PA6, è una plastica tecnica utilizzata per la realizzazione di numerosi componenti meccanici.
È apprezzato per le sue proprietà meccaniche, la tenacità e la possibilità di essere lavorato per ottenere forme e dimensioni differenti. La sua scelta richiede attenzione anche al comportamento in presenza di umidità, che può influenzare le dimensioni del materiale.
Ertalon®, Nylatron® e Sustamid® sono alcuni dei nomi commerciali associati a prodotti della famiglia delle poliammidi. Le caratteristiche possono variare in base alla formulazione e alla tipologia selezionata.

Resina acetalica: POM-C e POM-H

La resina acetalica, identificata dalla sigla POM, è un materiale tecnico apprezzato per la rigidità, la lavorabilità e le caratteristiche dimensionali.
Le principali tipologie sono POM-C e POM-H, che presentano alcune differenze nella struttura e nelle proprietà. La scelta dipende dalle caratteristiche richieste al componente e dalle condizioni previste per il suo utilizzo.
Tra i marchi commerciali più conosciuti si trovano Delrin®, Hostaform® ed Ertacetal®.
Grazie alle sue caratteristiche, il POM è una famiglia di materiali da considerare quando il progetto richiede componenti lavorati con attenzione alla precisione e alla qualità della superficie.

Poliestere tecnico: PET-P

Il PET-P è un poliestere tecnico che si distingue per caratteristiche come rigidità, lavorabilità e stabilità dimensionale. Può essere preso in considerazione per la realizzazione di particolari che richiedono forme precise e proprietà meccaniche adatte all’applicazione prevista.
Ertalyte®, Arnite® e Sustadur® sono denominazioni commerciali associate a specifiche famiglie di prodotti poliestere. Poiché i marchi possono comprendere materiali differenti, è importante verificare la composizione e le caratteristiche riportate nella scheda tecnica.

Plastiche trasparenti: PC, PMMA e PET-G

Le plastiche trasparenti sono interessanti per numerosi progetti industriali nei quali è necessario mantenere la visibilità di un elemento o ottenere una particolare resa estetica. Il policarbonato (PC) è conosciuto per la sua resistenza agli urti. Lexan® è un marchio commerciale associato a prodotti in policarbonato. Il PMMA, noto anche come acrilico, è apprezzato per la trasparenza e la qualità ottica. Plexiglas® è uno dei marchi più conosciuti di questa famiglia.
Il PET-G appartiene invece alla famiglia dei copoliesteri ed è utilizzato anche in applicazioni che prevedono processi di termoformatura. Eastar® identifica specifiche famiglie commerciali di copoliesteri, per le quali è necessario verificare il grado e la composizione.
La scelta tra questi materiali dipende dalle esigenze di trasparenza, lavorazione, resistenza e utilizzo finale.

PTFE: il polimero a basso attrito

Il PTFE è un fluoropolimero conosciuto per il basso coefficiente d’attrito e la resistenza a numerose sostanze chimiche. È noto anche attraverso il marchio Teflon®. Le sue caratteristiche lo rendono interessante per progetti nei quali il comportamento della superficie e la compatibilità con determinate sostanze sono aspetti importanti. Sono disponibili diverse formulazioni, comprese tipologie modificate per ottenere proprietà specifiche. La scelta deve tenere conto delle condizioni operative e delle caratteristiche meccaniche richieste, che possono variare in funzione del prodotto.

Poliuretano: il materiale elastico

Il poliuretano, indicato con la sigla PU, comprende una vasta famiglia di materiali con caratteristiche differenti. Alcune formulazioni sono particolarmente apprezzate per l’elasticità e la resistenza all’usura. Queste proprietà possono essere utili nella progettazione di componenti che richiedono una risposta elastica o caratteristiche specifiche di contatto con altre superfici.
Adiprene® e Vulkollan® sono nomi commerciali associati a prodotti in poliuretano. Le prestazioni dipendono dalla formulazione e dalle caratteristiche del grado selezionato. la varietà dei prodotti disponibili permette di valutare soluzioni differenti in base alle esigenze del progetto.

Come orientarsi nella scelta dei materiali

Ogni plastica tecnica presenta proprietà specifiche. Per individuare quella più adatta è importante partire dalla funzione del componente e considerare fattori come le sollecitazioni, la temperatura, l’ambiente di utilizzo e il tipo di lavorazione previsto. Anche la disponibilità dei semilavorati, le dimensioni richieste e le caratteristiche dichiarate dal produttore possono influenzare la scelta. Le schede tecniche SONO un riferimento utile per confrontare i materiali e verificare se le loro proprietà sono coerenti con le esigenze applicative.